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Normativa europea sulle emissioni: effetti sul mercato dell'usato

Giovane uomo sorridente con capelli chiari, foto in bianco e nero.

Carlos Horno

0

min di lettura

Targa europea con una fila di auto parcheggiate.

Normativa europea sulle emissioni: effetti sul mercato dell'usato

Giovane uomo sorridente con capelli chiari, foto in bianco e nero.

Carlos Horno

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Targa europea con una fila di auto parcheggiate.

La normativa europea in materia di emissioni sta ridefinendo il mercato automobilistico e il suo impatto non si limita ai veicoli nuovi. Il mercato dell'usato, che rappresenta più del doppio delle vendite di auto nuove in Spagna, è anch'esso interessato dalle esigenze ambientali che si stanno implementando in tutta Europa. Per i concessionari, comprendere queste normative è essenziale per anticipare cambiamenti nella domanda, nel valore residuo del proprio stock e nella rotazione di determinate motorizzazioni.

1. Da EURO 6 a EURO 7: la nuova frontiera

Dal settembre 2015, tutte le auto nuove devono rispettare la normativa EURO 6, che fissa limiti massimi di emissioni di NOx e particolato. La Commissione Europea ha approvato la futura normativa EURO 7, prevista per entrare in vigore nel 2027, che irrigidisce ulteriormente i valori consentiti e introduce nuovi test più severi.

Ciò implica che i veicoli con normativa precedente a EURO 6 (EURO 5 o inferiore) vedranno accelerata la loro svalutazione, soprattutto nelle aree urbane. Per i concessionari, mantenere a stock unità con tali omologazioni rappresenta un rischio crescente di obsolescenza commerciale.

2. Etichette ambientali: il filtro del cliente

In Spagna, l'etichetta DGT (B, C, ECO, CERO) è il principale riferimento per gli acquirenti e per le autorità comunali. A partire dal 2025, con l'implementazione generalizzata delle Zone a Basse Emissioni (ZBE), le auto senza etichetta o con etichetta B avranno limitazioni di circolazione sempre più severe in oltre 150 comuni.

I concessionari devono dare priorità all'acquisizione di unità con etichetta C, ECO o CERO per garantire la rotazione, soprattutto se operano in aree urbane. Inoltre, conviene informare chiaramente il cliente del tipo di etichetta, delle sue implicazioni legali e delle restrizioni che lo riguarderanno.

3. Calo del valore residuo del diesel datato

La combinazione di normative EURO, etichette ambientali e percezione sociale sta provocando un'accelerata caduta del valore residuo dei diesel più vecchi (precedenti a EURO 6). Anche se continuano ad avere mercato in contesti rurali o professionali, la loro domanda si riduce nelle grandi città.

I concessionari che mantengono a stock unità di questo profilo dovranno adeguarne il prezzo più rapidamente per evitare perdite dovute alla svalutazione. Al contrario, i diesel recenti (EURO 6d TEMP o 6d) restano competitivi se hanno etichetta C.

4. Aumento della domanda di VO "pulito"

Man mano che le restrizioni diventano più severe, gli acquirenti si orientano verso veicoli usati più efficienti, con consumi inferiori, emissioni ridotte e una migliore tecnologia ambientale. Questo favorisce:

  • Elettrici e ibridi plug-in (CERO)

  • Ibridi non plug-in (ECO)

  • Gas (ECO)

  • Benzina e diesel recenti (etichetta C)

Il professionista che seleziona stock secondo questi criteri non solo garantisce una migliore rotazione, ma anche una maggiore fidelizzazione del cliente informato e attento al futuro normativo.

5. Importazione e normativa europea: opportunità incrociate

Molti concessionari stanno ricorrendo all'importazione di auto usate da Germania, Francia o Belgio. In questi paesi, le restrizioni ambientali provocano anch'esse un'uscita anticipata di unità con normative più vecchie, che possono avere domanda in alcune zone della Spagna.

È fondamentale conoscere:

  • Il livello di emissioni del veicolo importato.

  • La sua equivalenza nell'etichetta DGT.

  • I requisiti di omologazione e documentazione.

Importare può essere redditizio se si procede con una selezione rigorosa e con un'analisi preventiva del mercato locale.

Conclusione

La normativa europea sulle emissioni sta esercitando una pressione crescente sul mercato dell'usato, ma apre anche nuove opportunità per chi sa adattarsi. Per il concessionario, il futuro passa da:

  • Conoscere le normative vigenti e future.

  • Selezionare stock in linea con le etichette ambientali.

  • Informare chiaramente il cliente sulle restrizioni e sui vantaggi.

  • Prepararsi a un rinnovo accelerato del parco circolante.

Dealcar può aiutarti ad analizzare l'impatto ambientale del tuo stock, ad adattare la tua strategia di acquisizione e a comunicare in modo chiaro i vantaggi ambientali di ogni veicolo. Essere aggiornati sulla normativa non è solo un obbligo, è un vantaggio commerciale.

FAQ / Domande frequenti

Che cos'è la normativa EURO 7 e quando entra in vigore?

È la prossima regolamentazione europea sulle emissioni per le auto nuove. Si prevede che entrerà in vigore nel 2027 e sarà più severa dell'attuale EURO 6.

In che modo l'etichetta DGT influisce sulla vendita di auto usate?

Definisce le restrizioni di circolazione e influisce sul valore percepito dall'acquirente, soprattutto nelle città con ZBE.

Devo evitare di avere diesel vecchi nel mio stock?

Dipende dal tuo mercato. Nelle grandi città, sì. Nelle zone rurali o di lavoro, possono continuare ad avere mercato se il prezzo è adeguato.

Le auto importate hanno l'etichetta DGT?

Sì, purché siano omologate correttamente in Spagna e ne sia certificato il livello di emissioni.

In che modo Dealcar mi aiuta con la transizione ecologica?

Con strumenti per analizzare il tuo stock, pubblicare con informazioni ambientali chiare e orientare la tua offerta verso la domanda futura.

La normativa europea in materia di emissioni sta ridefinendo il mercato automobilistico e il suo impatto non si limita ai veicoli nuovi. Il mercato dell'usato, che rappresenta più del doppio delle vendite di auto nuove in Spagna, è anch'esso interessato dalle esigenze ambientali che si stanno implementando in tutta Europa. Per i concessionari, comprendere queste normative è essenziale per anticipare cambiamenti nella domanda, nel valore residuo del proprio stock e nella rotazione di determinate motorizzazioni.

1. Da EURO 6 a EURO 7: la nuova frontiera

Dal settembre 2015, tutte le auto nuove devono rispettare la normativa EURO 6, che fissa limiti massimi di emissioni di NOx e particolato. La Commissione Europea ha approvato la futura normativa EURO 7, prevista per entrare in vigore nel 2027, che irrigidisce ulteriormente i valori consentiti e introduce nuovi test più severi.

Ciò implica che i veicoli con normativa precedente a EURO 6 (EURO 5 o inferiore) vedranno accelerata la loro svalutazione, soprattutto nelle aree urbane. Per i concessionari, mantenere a stock unità con tali omologazioni rappresenta un rischio crescente di obsolescenza commerciale.

2. Etichette ambientali: il filtro del cliente

In Spagna, l'etichetta DGT (B, C, ECO, CERO) è il principale riferimento per gli acquirenti e per le autorità comunali. A partire dal 2025, con l'implementazione generalizzata delle Zone a Basse Emissioni (ZBE), le auto senza etichetta o con etichetta B avranno limitazioni di circolazione sempre più severe in oltre 150 comuni.

I concessionari devono dare priorità all'acquisizione di unità con etichetta C, ECO o CERO per garantire la rotazione, soprattutto se operano in aree urbane. Inoltre, conviene informare chiaramente il cliente del tipo di etichetta, delle sue implicazioni legali e delle restrizioni che lo riguarderanno.

3. Calo del valore residuo del diesel datato

La combinazione di normative EURO, etichette ambientali e percezione sociale sta provocando un'accelerata caduta del valore residuo dei diesel più vecchi (precedenti a EURO 6). Anche se continuano ad avere mercato in contesti rurali o professionali, la loro domanda si riduce nelle grandi città.

I concessionari che mantengono a stock unità di questo profilo dovranno adeguarne il prezzo più rapidamente per evitare perdite dovute alla svalutazione. Al contrario, i diesel recenti (EURO 6d TEMP o 6d) restano competitivi se hanno etichetta C.

4. Aumento della domanda di VO "pulito"

Man mano che le restrizioni diventano più severe, gli acquirenti si orientano verso veicoli usati più efficienti, con consumi inferiori, emissioni ridotte e una migliore tecnologia ambientale. Questo favorisce:

  • Elettrici e ibridi plug-in (CERO)

  • Ibridi non plug-in (ECO)

  • Gas (ECO)

  • Benzina e diesel recenti (etichetta C)

Il professionista che seleziona stock secondo questi criteri non solo garantisce una migliore rotazione, ma anche una maggiore fidelizzazione del cliente informato e attento al futuro normativo.

5. Importazione e normativa europea: opportunità incrociate

Molti concessionari stanno ricorrendo all'importazione di auto usate da Germania, Francia o Belgio. In questi paesi, le restrizioni ambientali provocano anch'esse un'uscita anticipata di unità con normative più vecchie, che possono avere domanda in alcune zone della Spagna.

È fondamentale conoscere:

  • Il livello di emissioni del veicolo importato.

  • La sua equivalenza nell'etichetta DGT.

  • I requisiti di omologazione e documentazione.

Importare può essere redditizio se si procede con una selezione rigorosa e con un'analisi preventiva del mercato locale.

Conclusione

La normativa europea sulle emissioni sta esercitando una pressione crescente sul mercato dell'usato, ma apre anche nuove opportunità per chi sa adattarsi. Per il concessionario, il futuro passa da:

  • Conoscere le normative vigenti e future.

  • Selezionare stock in linea con le etichette ambientali.

  • Informare chiaramente il cliente sulle restrizioni e sui vantaggi.

  • Prepararsi a un rinnovo accelerato del parco circolante.

Dealcar può aiutarti ad analizzare l'impatto ambientale del tuo stock, ad adattare la tua strategia di acquisizione e a comunicare in modo chiaro i vantaggi ambientali di ogni veicolo. Essere aggiornati sulla normativa non è solo un obbligo, è un vantaggio commerciale.

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Che cos'è la normativa EURO 7 e quando entra in vigore?

È la prossima regolamentazione europea sulle emissioni per le auto nuove. Si prevede che entrerà in vigore nel 2027 e sarà più severa dell'attuale EURO 6.

In che modo l'etichetta DGT influisce sulla vendita di auto usate?

Definisce le restrizioni di circolazione e influisce sul valore percepito dall'acquirente, soprattutto nelle città con ZBE.

Devo evitare di avere diesel vecchi nel mio stock?

Dipende dal tuo mercato. Nelle grandi città, sì. Nelle zone rurali o di lavoro, possono continuare ad avere mercato se il prezzo è adeguato.

Le auto importate hanno l'etichetta DGT?

Sì, purché siano omologate correttamente in Spagna e ne sia certificato il livello di emissioni.

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